wè culoni!!!
BUON ANNO!
e fate i bravi stasera (ma anche no…)
ci vediamo l’anno prossimo! e guai a voi se non si organizza un ficoritrovo a cui posso partecipare anch’io!!!
La partecipazione spiega il predicato (Aristotele). Se sai questo sei a posto!
BUON ANNO!
e fate i bravi stasera (ma anche no…)
ci vediamo l’anno prossimo! e guai a voi se non si organizza un ficoritrovo a cui posso partecipare anch’io!!!
Merry Christmas
メリークリスマス
Frohe Weihnachten
Joyeux Noel
聖誕快樂
Glædelig Jul
Kαλά Χριστούγεννα
Feliz Navidad
Sretan Božić
Mutlu Noeller
Срећан Божић
Giáng sinh vui vẻ
Eguberri on
Fijne kerstdagen
Kellemes Karácsonyi Ünnepeket
Feliz Natal
Hiallahhhaall et hancha Hiollohhhooll
عيد ميلاد سعي
Vrolijk Kerstfeest
圣诞快乐
God Jul
Natale hilare
Crăciun fericit
Gajan Kristnaskon
메리 크리스마스
Bada Din mubarak ho
Glædelig Jul
Shenoraavor Nor Dari yev Pari Gaghand
Selamat Hari Natal
Rehus-Beal-Ledeats
Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo
חג מולד שמח
Sawadee Pee Mai
Selamat Hari Natal
Il-Milied It-tajjeb
Bon Nadal
Gezur Krislinjden
Gesëende Kersfees
счастливого Рождества
Gladur Jól
Sikukuu njema ya Krismasi
Честита Коледа
Veselé Vánoce
Priecīgus Ziemassvētkus
Wesołych Świąt Bożego Narodzenia
Hyvää Joulua
کریسمس مبارک
Maligayang Pasko
Gledelig Jól
کرسمس مبارک
Nollaig shona diabh
Bo Nadal
MILANO - Nome d’arte: Elenoire. Età: 25 anni. Professione: studentessa iscritta alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Ma non solo. A volte, «due-tre volte alla settimana per tre-quattro ore» fa la webcam girl. Si spoglia cioè davanti alla webcam. E per questo viene pagata dall’amico di chat che intanto dall’altra parte della webcam guarda. E poi paga. Tanto che Elenoire, per quelle due-tre volte alla settimana riesce a racimolare «anche mille euro al mese, in media». La sua storia è raccontata in un reportage di due ragazzi che frequentano il master di giornalismo della Statale.
MORALISTI O SPREGIUDICATI? - Universitari in vendita, dunque. E non solo a Cambridge dove la prostituzione pare essere diventata una pratica diffusa, la «strada più veloce e semplice» per fare denaro e pagarsi gli studi. Già l’ultima indagine di Studenti Magazine aveva evidenziato che ci sono sempre più studenti di sesso maschile e per di più italiani che offrono prestazioni sessuali sui siti di «incontri privati» in cambio di denaro. Serenella Mattera e Onofrio Di Lernia, i ragazzi del Master di giornalismo che hanno intervistato Elenoire, si sono concentrati sugli universitari milanesi, scoprendo che quello con il sesso virtuale è un rapporto complicato. Moralisti in pubblico, gli studenti sarebbero abbastanza spregiudicati in privato. In base allo studio, gli universitari del capoluogo lombardo si rivelerebbero «bacchettoni nei corridoi delle università, ma disposti a tutto sul web. Purché non lo sappiano i genitori».
«I MIEI GENITORI? SE LO SAPESSERO IMPAZZIREBBERO» - Come nel caso di Elenoire, appunto. Lei, che ormai da due anni fa la webcam girl e che racconta di aver cominciato grazie anche all’aiuto del suo ragazzo, ammette però anche che non potrebbe mai dirlo ai suoi genitori. «Se scoprissero cosa faccio - rivela la studentessa - impazzirebbero». Ma nemmeno i suoi colleghi universitari sono teneri con lei. Intervistati tra una lezione e l’altra, gli studenti si rivelano, infatti, moralisti e bacchettoni: «Vendere il proprio corpo è toccare il fondo, perdere la propria dignità». Elenoire non la vede proprio così. Per lei il sesso (solo virtuale, naturalmente) è un lavoretto come un altro, come fare «la hostess congressuale, o la commessa». «Non mi sono mai posta questi problemi morali» spiega. Resta da capire se un’attività “parallela” come quella di webcam girl toglie tempo e forze all’attività principale, quella di studentessa cioè. Ma anche su questo la storia di Elenoire può servire a d’esempio, forse. «Quando hai dato l’ultimo esame?». «Molto, molto tempo fa, ma è meglio non affrontare il discorso».
18 dicembre 2007(ultima modifica: 19 dicembre 2007)
Come cazzo è che mentre ero away pheeco mi ha bannato???
Pompeo
..niente di che, non mi occorre nulla, ma se proprio dovessi scegliere qualcosa direi questo
BERGAMO - A fermare gli aerei non ci sono solo il maltempo, gli scioperi, i guasti e i terroristi. Adesso ci si mettono anche i peluche. Ma non uno qualsiasi: quello che è riuscito nell’impresa di ritardare per due ore il decollo di un volo Ryanair tra Ciampino e Orio al Serio, racconta l’agenzia di stampa Agi, era una «mostruosità verde» talmente enorme da occupare tre sedili, e che chissà come era riuscita a passare dal check in come semplice bagaglio a mano.
VOLO NATO MALE - Il volo, bisogna dirlo, era nato male. Prima l’imbarco spostato per un ritardo tecnico. Poi un bisticcio con un passeggero che aveva piazzato una valigia davanti all’uscita di sicurezza e non voleva spostarla. Infine a sbarrare la strada del decollo è sceso in campo l’enorme coccodrillo. L’assistente di volo che si è trovata a dover gestire la bestiaccia ha cercato di convincere la padrona del mostro che non si poteva decollare con un pupazzo grande come un monolocale parcheggiato fra i sedili e aveva posto la questione in termini drastici: o via la bestiaccia o non si decolla. Lo stesso comandante lo ha chiarito attraverso l’interfono: «signori, non si può decollare per colpa del coccodrillo».
(va bene anche se non è un coccodrillo)